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Il quartiere Belvedere

Il comparto urbano di Nicastro costituito dagli adiacenti e sovrapposti quartieri di Belvedere (in alto) e Torre (più in basso), si sviluppa tra la fine del Settecento ed i primi dell’Ottocento.

Dalla veduta dell’Anonimo del 1847 notiamo come in quell’epoca i due quartieri si siano già pienamente sviluppati: in particolare, nel quartiere Belvedere si individuano dalla veduta il palazzo conosciuto come “ex Ginnasio”, il Palazzo Caracciolo-Mazza e il neoclassico Palazzo della Sottointendenza (poi Sottoprefettura).

Particolare rilievo assume il Palazzo Caracciolo-Mazza, così denominato perché ritenuto di fondazione cinquecentesca attribuita ai conti Caracciolo, in quell’epoca feudatari di Nicastro, e in seguito giunto in proprietà della famiglia Mazza.

Dell’imponente struttura restano tracce nell’attuale complesso di S. Tarcisio, ma è soprattutto la sua posizione dominante che consente alla vista di spaziare da qui su tutto il centro storico e il paesaggio circostante, fino a scorgere il mare: è facile quindi capire il motivo per cui il Palazzo fosse conosciuto come il “Bel Vedere”, appellativo che si è poi esteso al quartiere sorto successivamente.

Così come per il quartiere Torre, anche una porzione dell’attuale quartiere Belvedere apparteneva nel XVII sec. alle monache Clarisse: infatti, dopo aver acquisito nel 1639 il diruto Palazzo Caracciolo dal magnifico Francesco Oliverio, lo avevano in seguito rivenduto a Gaspare Mazza, originario di Serrastretta, insieme al terreno che ancora oggi è conosciuto come “Orto di Mazza” e che corrisponde all’attuale parco della ex palestra del vicino Ginnasio.

Dagli atti della Visita Pastorale che nel 1769 fece il Visitatore Apostolico Paolino Pace, sappiamo dell’esistenza di una chiesetta dedicata a S. Gaetano, filiale della Cattedrale e oggi scomparsa, nella contrada “vulgo dicta Bel Vedere”, nei pressi della casa di D. Saverio e del Reverendo D. Melchiorre Mazza.

 

HO FORNITO VEDUTA DEL PACICHELLI IN CUI SI VEDE LA TORRE DI BRUNACCIO

Didascalia:

Nicastro. Incisione ad acquaforte tratta da Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie, Napoli 1703.

HO FORNITO VEDUTA DELL’ANONIMO DEL 1847 IN CUI SI VEDE IL QUARTIERE TORRE

Didascalia:

Anonimo, olio su tela, S. Vincenzo Ferrer su di una nuvola e l’Angelo del Giudizio sorvolano la città di Nicastro (1847). Museo Diocesano di Lamezia Terme.

INSERIRE FOTO DEL PANORAMA DA S. TARCISIO E DEL PALAZZO.

Didascalia:

Panorama dal Belvedere del Palazzo Caracciolo-Mazza (XVI-XIX sec.), Via Conforti - Complesso di S. Tarcisio.

Palazzo Caracciolo-Mazza (XVI-XIX sec.), Via Conforti - Complesso di S. Tarcisio.

 

 

Palazzo Panariti (XIX-XX sec.)

 

Palazzo Panariti è un altro edificio significativo nel tessuto urbano del quartiere Belvedere. Storica sede di diverse scuole cittadine, la palazzina ospitò negli anni Trenta il Liceo e dall’anno scolastico 1953/54 fino agli anni Sessanta l’Istituto Magistrale paritario, che fu intitolato a Flora Panariti, studentessa liceale prematuramente scomparsa nel 1943.

Il palazzo fu di proprietà del Commendatore Francesco Panariti, di origine pugliese, direttore del locale Ufficio del Dazio, figura attiva soprattutto durante il periodo del Ventennio fascista come organizzatore di iniziative culturali e folkloristiche. Le cronache dell’epoca riportano che il Comm. Panariti si interessò di far arrivare per la prima volta a Nicastro le moderne luminarie alimentate ad energia elettrica (in sostituzione di quelle ad acetilene) dalla città di Putignano, in provincia di Bari, in occasione della festa di S. Antonio del 1937.

L’edificio, oggi di proprietà comunale, è stato intitolato nel 2015 a Carlo Rambaldi, celebre artista degli effetti speciali cinematografici vincitore di tre premi Oscar (per film come King Kong, Alien ed E.T.).

Dopo una fase di mancato utilizzo, a partire dal 2024 sono stati avviati progetti di recupero e ristrutturazione che hanno reso di nuovo agibile l’immobile che oggi ospita attività didattiche e formative che riguardano le tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione, in collaborazione con enti di formazione locali.

 

INSERIRE FOTO DEL PALAZZO

Didascalia:

Palazzo Panariti (XIX-XX sec.), Via Belvedere.

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